Oltre 20 milioni di ingressi all’anno, più di 300 milioni di euro di biglietteria e un indotto stimato in circa 8 miliardi di euro. Il settore italiano dei parchi divertimento è ormai una vera industria turistica, capace di generare occupazione, investimenti e importanti ricadute economiche sui territori.

A sottolinearlo è AssoParchi, intervenuta alle celebrazioni per i 60 anni di Zamperla, una delle aziende italiane più importanti al mondo nella progettazione e produzione di attrazioni per parchi divertimento.

L’evento si è svolto il 12 settembre 2026 ad Altavilla Vicentina e ha riunito operatori, industria, istituzioni e mondo accademico per discutere del futuro della filiera italiana del divertimento.

Un settore che genera circa 8 miliardi di euro

Secondo i dati più recenti, nel 2025 i parchi divertimento italiani hanno registrato circa 20,6 milioni di ingressi, con una spesa per i biglietti superiore a 306 milioni di euro.

Il valore economico reale del comparto è però molto più ampio. Secondo AssoParchi, l’indotto generato da parchi tematici, acquatici e altre strutture del divertimento raggiunge circa 8 miliardi di euro, coinvolgendo hotel, ristoranti, trasporti, commercio e numerosi servizi turistici.

Il settore occupa circa 25.000 lavoratori diretti e arriva a coinvolgere complessivamente circa 60.000 persone lungo l’intera filiera.

I parchi diventano veri attrattori turistici

Secondo il presidente di AssoParchi Luciano Pareschi, i parchi divertimento non possono più essere considerati semplicemente luoghi di svago.

Sempre più spesso diventano infatti motori di sviluppo territoriale, capaci di generare pernottamenti, consumi nei ristoranti, utilizzo dei trasporti e visite ad altre attrazioni presenti nella stessa destinazione.

Per la stagione 2026, le prime indicazioni mostrano inoltre una crescita dei parchi acquatici e un andamento sostanzialmente in linea con il 2025 per le altre strutture, nonostante l’aumento dei costi di gestione e dell’energia.

Zamperla festeggia 60 anni di Made in Italy

Fondata nel 1966, Zamperla rappresenta uno degli esempi più importanti della capacità italiana di esportare tecnologia e creatività nel mondo.

L’azienda conta oggi oltre 450 collaboratori, di cui circa 300 in Italia, realizza più di 100 attrazioni ogni anno e ha superato le 7.000 installazioni a livello internazionale.

Nel solo 2025 ha collaborato con 1.242 fornitori, generando circa 67 milioni di euro di acquisti. L’85% del valore è stato destinato ad aziende italiane, confermando il forte legame con la filiera industriale nazionale.

Hypnosiz, la nuova attrazione presentata in anteprima mondiale

Durante le celebrazioni è stata presentata anche Hypnosiz, la nuova attrazione sviluppata da Zamperla dopo circa 18 mesi di progettazione.

Alta oltre 11 metri, può ospitare fino a 64 persone contemporaneamente e raggiungere una capacità teorica di circa 650 passeggeri all’ora.

Il sistema combina movimenti rotatori, grandi bracci meccanici ed effetti visivi per creare un’esperienza particolarmente spettacolare, mostrando quanto le moderne attrazioni siano diventate vere macchine ad alta tecnologia.

Esperienze sempre più immersive e digitali

La trasformazione del settore riguarda anche il modo in cui viene vissuta la giornata al parco. Il visitatore non cerca più soltanto le attrazioni, ma anche ambientazioni immersive, ristorazione di qualità, servizi digitali, spettacoli, applicazioni mobili e maggiore attenzione alla sostenibilità.

I parchi stanno quindi evolvendo verso vere e proprie destinazioni esperienziali, dove tecnologia, tematizzazione e qualità dei servizi diventano decisive per aumentare la soddisfazione degli ospiti.

Il problema della vendita online dei biglietti

Uno dei principali nodi ancora da risolvere riguarda invece la distribuzione digitale dei biglietti.

Secondo AssoParchi, alcune norme italiane nate per contrastare il bagarinaggio nel settore dello spettacolo vengono applicate anche ai parchi divertimento, rendendo più difficile la vendita attraverso le grandi piattaforme internazionali.

Il problema rischia di penalizzare soprattutto il rapporto con i turisti stranieri, che utilizzano sempre più spesso portali online e strumenti basati sull’intelligenza artificiale per scegliere e prenotare attrazioni ed esperienze durante un viaggio.

AssoParchi chiede maggiore attenzione dalle istituzioni

Il settore chiede inoltre un riconoscimento istituzionale più forte e politiche che favoriscano investimenti, innovazione e competitività internazionale.

Secondo il direttore di AssoParchi Maurizio Crisanti, i parchi continuano a essere poco visibili nelle statistiche turistiche nazionali nonostante il loro peso economico e occupazionale.

Tra le proposte c’è quindi la creazione di un tavolo permanente dedicato all’industria del divertimento, con il coinvolgimento dei Ministeri della Cultura, del Turismo e delle Imprese.

Luciano Pareschi, Presidente Associazione Parchi Permanenti

Un’industria italiana sempre più strategica

I 60 anni di Zamperla mostrano come dietro il mondo delle attrazioni esista una vera filiera industriale italiana fatta di ingegneria, tecnologia, manifattura e creatività.

Con oltre 20 milioni di ingressi all’anno e circa 8 miliardi di euro di indotto, i parchi divertimento rappresentano oggi una componente importante dell’offerta turistica italiana.

La sfida dei prossimi anni sarà continuare a investire in innovazione, digitalizzazione e qualità dell’esperienza, riconoscendo finalmente ai parchi il ruolo di veri attrattori turistici e motori di sviluppo territoriale.

Comunicato stampa: AssoParchi – Ufficio Stampa

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