Cinque milioni di passeggeri e oltre 266.000 chilometri percorsi, l’equivalente di quasi sette giri completi della Terra. Gardaland Resort celebra un nuovo importante traguardo per Dragon Rush, lo spinning coaster per famiglie inaugurato nel 2016 e diventato negli anni una delle attrazioni più amate del parco.
Il record arriva alla vigilia del Roller Coaster Day, domenica 16 agosto 2026, la giornata dedicata in tutto il mondo alla storia e all’evoluzione delle montagne russe.
Dragon Rush raggiunge i 5 milioni di passeggeri

Dal 2016 le sei vetture di Dragon Rush hanno percorso complessivamente più di 266.000 chilometri, trasportando 5 milioni di persone.
L’attrazione, conosciuta in precedenza come Kung Fu Panda Master, appartiene alla categoria dei Family Spinning Wild Mouse. La sua particolarità è rappresentata dalle vetture che ruotano liberamente durante il percorso, rendendo ogni giro diverso dal precedente.
Il tracciato misura circa 400 metri ed è pensato soprattutto per famiglie e visitatori che vogliono avvicinarsi alle montagne russe senza affrontare immediatamente le attrazioni più estreme del parco.
Perché le montagne russe ci piacciono così tanto?
Il fascino dei roller coaster non dipende soltanto dalla velocità. Discese, accelerazioni, curve e inversioni creano una combinazione di adrenalina, sorpresa e divertimento.
Questo tipo di esperienza viene spesso definito “safe thrill”, cioè la possibilità di provare emozioni molto intense all’interno di un ambiente progettato e controllato.
«Il fenomeno viene spesso definito “safe thrill”: la possibilità di vivere emozioni intense e coinvolgenti all’interno di un’esperienza progettata per essere sicura e controllata», spiega Alessandra Zanoni, Park Operations Director di Gardaland Resort.
Le montagne russe, inoltre, sono spesso legate ai ricordi: dalla prima esperienza vissuta da bambini con i genitori fino ai giri affrontati da adulti insieme agli amici o ai propri figli.
Roller Coaster Day: perché si celebra il 16 agosto?
Il Roller Coaster Day viene celebrato ogni anno il 16 agosto.
La data è generalmente collegata al brevetto concesso il 16 agosto 1898 a Edwin Prescott per un sistema di roller coaster con loop verticale.
La storia delle montagne russe moderne era però già iniziata diversi anni prima. Nel 1884, infatti, LaMarcus Thompson inaugurò a Coney Island la celebre Switchback Railway, considerata una delle prime montagne russe costruite espressamente come attrazione di divertimento.
Da allora la tecnologia ha trasformato completamente il settore, introducendo inversioni, lanci, discese verticali, sedili sospesi e vetture rotanti.
Oltre 40 anni di montagne russe a Gardaland
Gardaland ha avuto un ruolo importante nell’evoluzione dei roller coaster in Italia.
Shaman
Nel 1985 venne inaugurata Magic Mountain, oggi conosciuta come Shaman.
Fu la prima montagna russa permanente in Italia dotata di inversioni. Il percorso misura circa 700 metri, raggiunge i 30 metri di altezza e una velocità massima di circa 70 km/h, con quattro inversioni.
Ortobruco Tour
Nel 1990 arrivò Ortobruco Tour, pensato soprattutto per famiglie e bambini.
Con circa 500 metri di percorso e una velocità di circa 40 km/h, è ancora oggi per molti visitatori il primo vero approccio alle montagne russe.
Blue Tornado
Nel 1998 Gardaland inaugurò Blue Tornado, il primo Inverted Coaster d’Italia.
I passeggeri viaggiano sospesi sotto il binario, con le gambe libere nel vuoto. L’attrazione raggiunge circa 80 km/h, presenta cinque inversioni e supera i 700 metri di percorso.
Fuga da Atlantide
Nel 2003 arrivò Fuga da Atlantide.
Tecnicamente non si tratta di un roller coaster tradizionale ma di un Super Splash, una grande attrazione acquatica con due spettacolari discese inserite in una scenografia dedicata alla leggendaria città sommersa.
Mammut
Nel 2008 debuttò Mammut, ancora oggi la montagna russa più lunga di Gardaland, con oltre un chilometro di percorso e una durata di circa tre minuti.
È uno dei coaster più apprezzati dalle famiglie grazie al buon equilibrio tra velocità, curve e tematizzazione.
Raptor
Nel 2011 Gardaland introdusse Raptor, un innovativo Wing Coaster nel quale i passeggeri viaggiano ai lati del binario.
Raggiunge circa 90 km/h, un’altezza di 33 metri e sviluppa un percorso lungo circa 770 metri.
La particolare posizione dei sedili aumenta la sensazione di volo e rende Raptor ancora oggi una delle attrazioni più riconoscibili del parco.
Oblivion – The Black Hole
Nel 2015 venne inaugurato Oblivion – The Black Hole, il primo Dive Coaster d’Italia.
Con un’altezza di 42,5 metri, una discesa inclinata di 87 gradi e una velocità massima di circa 100 km/h, rimane uno dei coaster più intensi di Gardaland.
Il momento più famoso è quello in cui il treno rimane sospeso per alcuni istanti prima di affrontare la grande discesa.
Dragon Rush
Nel 2016 arrivò infine quello che oggi conosciamo come Dragon Rush.
La caratteristica principale sono le vetture rotanti, capaci di rendere il percorso sempre leggermente diverso.
Dieci anni dopo l’inaugurazione, il traguardo dei 5 milioni di passeggeri conferma il grande successo dell’attrazione.
Da Shaman a Dragon Rush: la storia continua
In oltre quarant’anni Gardaland ha proposto tipologie di montagne russe molto diverse.
Shaman ha introdotto le inversioni, Blue Tornado i sedili sospesi, Raptor la sensazione di volare ai lati del binario, Oblivion la discesa quasi verticale e Dragon Rush le vetture rotanti.
Il nuovo record raggiunto da Dragon Rush arriva quindi nel momento perfetto per celebrare il Roller Coaster Day 2026.
Perché, nonostante tecnologie sempre più avanzate e coaster sempre più spettacolari, il fascino delle montagne russe continua a nascere dalla stessa sensazione: vedere davanti a sé la prima discesa e non vedere l’ora che inizi.
