C’è un motivo se, negli ultimi anni, il nome Qiddiya City torna spesso quando si parla di nuovi megaprogetti di intrattenimento: non si tratta del classico “parco nel deserto”, ma di una destinazione pensata per trasformare l’area di Riyad in un polo del tempo libero a livello internazionale. In questo scenario arriva un annuncio che fa rumore anche tra gli appassionati europei: Six Flags Qiddiya City, il primo parco a tema Six Flags in Arabia Saudita e il primo fuori dal Nord America, aprirà il 31 dicembre 2025.
Il progetto promette numeri importanti: 28 giostre e attrazioni, distribuite in sei aree tematiche, con un’attenzione molto chiara per le esperienze adrenaliniche. Il punto forte è la collezione di attrazioni “da record”, pensata per attirare coaster fan e amanti delle grandi emozioni, ma senza dimenticare famiglie e visitatori che cercano un’esperienza più “panoramica” e scenografica.
Che cos’è Six Flags Qiddiya City e dove si trova
Six Flags Qiddiya City nasce all’interno di Qiddiya City, a circa tre quarti d’ora da Riyad, in un’area legata ai rilievi del Tuwaiq: un contesto naturale particolare, che nelle intenzioni del progetto diventa parte dell’esperienza, tra viste aperte, spazi molto ampi e una forte impronta “da destinazione”, non solo “da parco”.
Qui l’idea è chiara: non stai facendo una gita in un singolo parco, ma entrando in un distretto di intrattenimento dove, accanto alle attrazioni, contano ristorazione, shopping e altri poli vicini.
Consiglio pratico: anche se l’obiettivo è passarci la giornata intera, conviene ragionare su base “Riyad + Qiddiya” e non solo “Qiddiya e basta”, perché la città offre più opzioni per hotel, trasferimenti e attività serali.
Apertura il 31 dicembre 2025: perché questa data conta (anche per i viaggiatori)

Il 31 dicembre 2025 non è solo una data simbolica: è una scelta che può trasformare l’inaugurazione in un evento internazionale, con tanta richiesta concentrata tra fine anno e prime settimane del 2026.
Se stai pensando a un viaggio, l’idea migliore è muoversi con una logica “a due tempi”:
- Periodo inaugurale: atmosfera da debutto, ma anche folla, prezzi più alti e disponibilità più limitata.
- Settimane successive: più semplice trovare hotel, voli e orari “comodi”, con un’esperienza più rilassata.
Le 6 aree tematiche: come sarà organizzato il parco
Uno degli aspetti più interessanti è l’organizzazione in sei aree tematiche, pensate per differenziare atmosfera e “livello di brivido”. I nomi annunciati danno già un’idea del tono: alcune zone puntano su estetica e scenografia, altre sono costruite attorno alle attrazioni più estreme.
Le aree tematiche previste sono:
- City of Thrills
- Steam Town
- Twilight Gardens
- Discovery Springs
- Valley of Fortune
- Grand Exposition
In mezzo, il parco viene descritto come “ancorato” a un punto centrale scenografico, una sorta di cuore del complesso che aiuta a orientarsi e a dare identità al layout.
28 attrazioni: cosa significa davvero per chi entra dal cancello
Il numero “28” è facile da ripetere, ma vale la pena tradurlo in esperienza reale: un parco con 28 attrazioni, se ben distribuite, può offrire una giornata piena senza corse, soprattutto se alterni attrazioni intense e momenti più tranquilli.
L’impostazione dichiarata è molto netta:
- una parte dedicata alle thrill rides per chi cerca adrenalina
- una parte di attrazioni family-friendly e di intrattenimento più accessibile
Questo è importante perché evita l’effetto “parco solo per temerari”: chi viaggia con un gruppo misto riesce più facilmente a costruire una giornata che accontenti tutti.
Le 5 attrazioni da record: il motivo per cui se ne parla in tutto il mondo
Il parco punta con decisione su un pacchetto di attrazioni “bandiera”, con l’obiettivo di entrare nella conversazione globale dei parchi da record. In particolare vengono citate cinque grandi attrazioni che, almeno sulla carta, ambiscono a primati internazionali.
Ecco le principali:
Falcon’s Flight: la star del parco
È l’attrazione simbolo, quella che da sola può giustificare il viaggio a chi colleziona i grandi coaster del mondo. La descrizione ufficiale la presenta come la montagna russa più alta, più veloce e più lunga.
Sirocco Tower: la torre “shot” da primato
Una torre che punta al record di altezza nel suo genere: il classico mix tra salita, vista e caduta, con l’effetto “pausa” in cima che per molti è la parte più intensa.
Gyrospin: il pendolo gigante
Se ami i pendoli estremi, qui l’idea è portare tutto “fuori scala”: altezza, ampiezza e impatto scenico.
Spitfire: il coaster a triplo lancio
I lanci multipli sono una garanzia per chi preferisce accelerazione e ritmo rispetto alle grandi altezze. L’obiettivo qui è esagerare proprio su questo.
Iron Rattler: la tilt coaster
La “tilt” è quella sensazione particolare in cui il treno cambia assetto in modo evidente prima di ripartire. Non è solo intensità: è suspense pura.
Nota onesta: i record “ufficiali” si misurano al momento dell’apertura e con dati certificati. Se l’argomento ti interessa davvero, vale la pena ricontrollare i dettagli a ridosso del viaggio, perché in questi progetti i numeri possono essere aggiornati fino all’ultimo.
Non solo brividi: scenografia, pause e intrattenimento
Un parco così grande non funziona se è solo una lista di attrazioni: serve ritmo. E qui entrano in gioco tre elementi che spesso fanno la differenza tra una giornata stancante e una giornata godibile:
- Zone “di respiro” con ombra e spazi di sosta
- Intrattenimento diffuso durante la giornata
- Ristorazione e shopping pensati come parte dell’esperienza e non come “pausa tecnica”
In una destinazione come l’Arabia Saudita, il tema climatico è reale: anche nel periodo migliore, muoversi tra le aree può essere impegnativo. Pianificare pause e alternare attrazioni intense con momenti più tranquilli è il modo più semplice per arrivare a sera senza essere distrutti.
Quando andare: il periodo migliore (e quello da evitare)
Se stai ragionando su Qiddiya e Riyad, il consiglio è semplice:
- Da novembre a marzo: di solito è la finestra più comoda per temperature e attività all’aperto.
- Estate piena: può essere complicata, soprattutto se l’idea è fare molte ore “in movimento” tra code, camminate e attrazioni.
Se il viaggio ruota attorno all’apertura del 31 dicembre 2025, l’idea più sensata è costruire un itinerario di qualche giorno: una giornata piena al parco e almeno un paio di giornate per Riyad e dintorni, così il viaggio non dipende solo da un singolo biglietto.
Come arrivare: Riyad come base e transfer verso Qiddiya
La base naturale è Riyad. Da lì ci si muove verso Qiddiya con trasferimento privato, taxi oppure auto a noleggio. Se ti piace avere libertà sugli orari, il noleggio auto è spesso la soluzione più pratica, soprattutto se vuoi combinare più tappe nei dintorni.
Scopri le tariffe e noleggia un autoDove dormire: la scelta più comoda resta Riyad
Sulla carta, l’area di Qiddiya è destinata a crescere anche come ospitalità. Per un viaggio “facile”, però, Riyad resta la scelta più comoda: più hotel, più servizi, più alternative se vuoi uscire la sera o cambiare programma all’ultimo.
Trova un hotel a Riyad (base comoda per Qiddiya)Disclaimer hotel: i link agli hotel possono essere link di affiliazione. Per te non cambia il prezzo, ma possono generare una commissione che aiuta a sostenere il sito.
Qiddiya City e Vision 2030: perché questo parco è anche un “segnale”
Six Flags Qiddiya City non nasce isolato: è uno dei tasselli della trasformazione legata a Vision 2030, la strategia con cui l’Arabia Saudita sta investendo su turismo, cultura e qualità della vita, riducendo la dipendenza dal settore petrolifero.
In pratica, questo parco è sia un’attrazione, sia una dichiarazione d’intenti: portare nel Paese un marchio globale dell’intrattenimento e costruire una destinazione capace di attirare pubblico regionale e internazionale.

Cosa fare nei dintorni: idee per un viaggio che non sia “solo parco”
Se stai volando fino a Riyad, ha senso mettere in scaletta anche qualche esperienza extra. Anche senza entrare in un itinerario lungo, in 2–3 giorni puoi aggiungere visite, panorami e serate in città.
Qui sotto trovi un widget utile per esplorare attività e tour disponibili (anche last minute):
Google Maps: dove si trova Qiddiya City
Documenti, regole e buon senso in viaggio
Parliamo di Arabia Saudita, quindi è una meta che richiede un minimo di attenzione in più su documenti e norme locali. Prima di prenotare, controlla sempre requisiti di ingresso e aggiornamenti ufficiali.
Per i cittadini italiani, il riferimento più comodo è:
- viaggiaresicuri.it per documenti, visti e avvisi aggiornati
- il portale ufficiale del turismo saudita per le regole sul visto turistico
Se ti serve restare connesso (mappe, traduzioni, taxi), una eSIM è spesso la scelta più semplice.
Rimani sempre connesso. Clicca qui per la tua eSIME, soprattutto su viaggi a medio raggio, un’assicurazione viaggio può togliere parecchie preoccupazioni.
Acquista una polizza viaggio per viaggiare in sicurezzaUltimo consiglio: verifica sempre le info “calde” sul sito ufficiale
Data di apertura, orari, biglietti, policy su accessi e restrizioni possono cambiare anche vicino all’inaugurazione. Prima di partire, vale sempre la pena fare un controllo rapido sui canali ufficiali di Six Flags Qiddiya City e di Qiddiya City.
Sito ufficiale: www.sixflagsqiddiyacity.com
Disclaimer siti ufficiali: i link ai siti ufficiali e alle fonti servono per verificare informazioni, orari e condizioni di visita.